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Il revisore contabile: chi è e cosa fa

Il revisore contabile: chi è e cosa fa

  • Il revisore contabile: chi è e cosa fa

    Il revisore contabile o legale è colui che si occupa della contabilità e di far quadrare i conti ed il bilancio non solo di aziende ma anche di Enti Pubblici. 

    E’ bene chiarire che non tutte le aziende hanno bisogno di questa figura, questo professionista diventa indispensabile ed obbligatorio superati determinati limiti. 

    Generalmente si tratta di una figura esterna all’azienda che viene assunta dalla stessa sia come libero professionista sia all’interno di una società esterna. 

    Ma chi è esattamente questo professionista e cosa fa? 

    Cosa fa il revisore contabile? 

    Vediamo una serie di mansioni tipiche dell’Esperto Contabile. 

    • Come avrete già capito, è lui il responsabile della contabilità aziendale. 
    • Periodicamente redige un giudizio sul bilancio di esercizio, in questo documento il professionista dovrà indicare se questo rappresenta correttamente la situazione patrimoniale dell’azienda e se è conforme alla legge. Questo giudizio viene espresso con una relazione tecnica e può essere di quattro tipi: senza rilievi, con rilievi, negativo o impossibilitato quando è impossibile proseguire con il proprio lavoro nella valutazione del bilancio. 

    Il percorso di studi del revisore contabile 

    Il revisore legale deve possedere una laurea in materie economiche, finanziarie o giuridiche ad esempio in Economia e Commercio, in Scienze Economiche, in Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale. 

    Durante il periodo di studi triennale, l’aspirante revisore si ritroverà a sostenere un tirocinio, passaggio indispensabile per mettere in pratica quanto appreso durante gli anni di studio. Questo deve avvenire in uno studio di un altro consulente legale iscritto all’Albo da almeno tre anni con cause in corso e generalmente dura almeno tre anni. 

    A termine dei tre anni del corso di laurea triennale, si potrà scegliere se continuare con gli studi e frequentare un Corso di laurea Magistrale in Economia, Economia Aziendale, Finanza, Scienze della Politica oppure decidere di iniziare la propria carriera da libero professionista o all’interno di una società di consulenza legale. 

    Dopo la laurea, l’aspirante revisore deve superare un esame di abilitazione ed idoneità indispensabile per esercitare la professione a seguito del quale dovrà iscriversi ad un apposito Registro tenuto presso il ministero dell’Economia e delle Finanze.  

    Questo esame comprende tre prove scritte ed una prova orale. La prima prova consiste in un tema su materie economiche ed aziendali, la seconda consiste in un tema riguardante le materie giuridiche e la terza riguarda le materie tecnico-professionali e della revisione. La prova orale è un colloquio sugli argomenti delle prove scritte. 

    Differenza tra commercialista e revisore legale

    Come è possibile notare, le mansioni di un Dottore Commercialista ed un revisore legale spesso si sovrappongono. Infatti, si tratta di due professioni che essenzialmente sono regolate dallo stesso Albo di cui la seconda è la specializzazione e verticalizzazione della prima. Se vi state chiedendo quale siano le differenze tra queste due professioni, ecco una spiegazione di quello che questi professionisti fanno. 

    Il Dottore Commercialista è colui che si occupa della gestione del patrimonio anche da un punto di vista giuridico e tributario e non solo fiscale. Quindi la professione del Commercialista è intesa a più ampio spettro. 

    Definiamo invece considerare il revisore dei conti come una sorta di commercialista che si è specializzato in un campo specifico pertanto le sue competenze sono più settoriali. Infatti, questa figura si occupa della tenuta contabile di aziende ed Enti pubblici, della tassazione e del bilancio analizzando e redigendo tutti quei documenti che hanno a che vedere con la contabilità dell’esercizio commerciale. 

     

    Quali sono le caratteristiche che un bravo revisore contabile deve avere?  

    Un bravo revisore contabile deve prima di tutto essere preciso e puntuale. Infatti, questo professionista non può permettersi il lusso di sbagliare perchè questo comporterebbe dei gravi danni per l’ente che rappresenta. Pertanto è indispensabile che sia attento al dettaglio in modo che non si lasci sfuggire niente. Inoltre, deve rispettare le scadenze ed essere puntuale. 

    Un bravo revisore contabile deve essere anche estremamente affidabile. Dato che stiamo mettendo nelle sue mani il bilancio della nostra attività dobbiamo essere sicuri si tratti di un professionista serio, che esegue bene il proprio lavoro e che non si conceda sbavature di alcun tipo. Solo così si potrà essere sicuri di mettere in buone mani la contabilità della propria attività. 

    Un revisore non deve avere alcuna condanna pendente a suo carico superiore ai sei mesi se si tratta di reati finanziari o assicurativi o ai due anni se invece si tratta di delitti non colposi. Questi vengono definiti requisiti di onorabilità.

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