welink-logo
Il Decreto Ristori: le misure previste

Il Decreto Ristori: le misure previste

  • L’emergenza epidemiologica tutt’ora in corso ha portato il Governo italiano a varare varie misure con l’obiettivo di contrastare la crisi economica e aiutare tutte quelle categorie professionali che si sono ritrovate a dover chiudere i battenti per alcuni mesi a causa del lockdown. 

    Al fine di aiutare le classi economiche più colpite dalle restrizioni previste dall’ultimo DPCM emanato il 24 Ottobre 2020 ovvero palestre, piscine e Centri Benessere, ristoranti e bar,  è stato emanato il cosiddetto Decreto Ristori

     

    Cos’è il Decreto Ristori e come funziona?

     

    Il Decreto Ristori approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 Ottobre 2020  e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 269 contiene tutta una serie di manovre volte ad aiutare le categorie più penalizzate dall’ultimo DPCM quindi ristoratori, albergatori e proprietari di palestre attraverso degli indennizzi significativi. 

    Di cosa si tratta? Oltre ai contributi a fondo perduto, altre misure riguardano la proroga della Cassa Integrazione per altre settimane, l’esenzione dal pagamento della seconda rata dell’IMU e tanto altro. 

    Il testo si può dividere in alcuni punti fondamentali. Ognuno di questi rappresenta un elemento cardine dello stesso Decreto. 

    La prima parte di questo articolo elenca tutta una serie di interventi economici che variano a seconda della categoria professionale di cui si parla, la seconda raggruppa invece degli interventi a carattere generale come l’estensione della Cassa Integrazione e l’abolizione dell’IMU che invece interessano tutte le categorie professionali. 

     

    Fondi economici previsti per le varie categorie professionali 

     

    Qui di seguito raggruppiamo i principali aiuti economici e fondi in base alla categoria a cui si appartiene: 

    • Indennità di 1.000 euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo; 
    • 400 milioni per agenzie viaggi e tour operator;
    • 100 milioni per editoria, fiere e congressi;
    • 100 milioni per il settore alberghiero e termale;
    • 400 milioni per l’ export e alle fiere internazionali;
    • Indennità da 800 euro per i lavoratori del settore sportivo; 
    • 50 milioni per la ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche; 
    • 100 milioni per le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura interessate dalle misure restrittive.

    Ecco altri interventi previsti dal Decreto. 

     

    Contributi a fondo perduto 

     

    Il punto più significativo di questo Decreto è appunto quello relativo ai Contributi a Fondo Perduto. 

    Le imprese che hanno registrato un calo del fatturato a causa dell’ emergenza Covid potranno beneficiare di contributi dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza. Questo importo varierà in maniera significativa a seconda del settore in cui si trovano ad operare.  

    Tali contributi possono essere richiesti sia da quelle aziende che hanno già usufruito dei precedenti contributi previsti dal Decreto Rilancio sia dalle aziende che non hanno usufruito di altri aiuti economici. 

     

    Proroga CIG e stop al versamento dei contributi  

     

    Il Decreto Ristori inoltre si preoccupa anche di estendere di altre sei le settimane di Cassa Integrazione

    Inoltre, le aziende che hanno visto il proprio fatturato ridursi a seguito dell’emergenza epidemiologica potranno usufruire di un’aliquota contributiva che viene stabilita in base al fatturato perso. 

    Gli stessi datori di lavoro che si sono ritrovati a sospendere la propria attività lavorativa o a ridurla significativamente perdendo una parte del proprio fatturato a causa dell’emergenza sono esonerati dal versamento dei contributi per i prossimi quattro mesi.

    Tali versamenti sono commisurati al tipo di perdita di fatturato.

     

    Cancellazione della seconda rata IMU

     

    Il Decreto inoltre prevede la cancellazione della seconda rata IMU per tutte le categorie citate. 

     

    Le modalità di accredito del denaro 

     

    Oltre ad estendere i limiti di reddito aumentando significativamente la fascia di professionisti che possono usfruire di queste agevolazioni, il Decreto ha previsto dei tempi ben specifici per l’erogazione dei fondi. 

    Infatti, se prima le imprese che fatturano 5 milioni non potevano accedere a questi contributi con il Decreto Rilancio, il Decreto Ristori invece rende questi fondi accessibili anche alle aziende con un reddito simile.

    Inoltre, le aziende che in passato hanno beneficiato dei contributi previsti dal Decreto Rilancio si vedranno i nuovi contributi accreditati direttamente sul conto corrente entro il 15 novembre mentre chi non ha ancora usufruito dei fondi precedenti, deve compilare un’apposita domanda, pertanto vi saranno tempi più lunghi, anche se non troppo. La data prevista per l’ottenimento dei contributi per le aziende che in passato non hanno usufruito di contributi è infatti metà dicembre


    Se hai bisogno di un chiarezza circa i contributi di cui la tua azienda può beneficiare e le modalità con cui accedere alle misure del Decreto, Il Portale dei Commercialisti ha ciò che fa per te. Potrai trovare dei Consulenti del lavoro esperti in grado di indicarti la soluzione migliore per te.

    Trova un dottore commercialista
    o un revisore qualificato

    front_page_lead

    Sei un commercialista?

    Dai importanza alla tua attività sul primo portale dedicato ai Commercialisti ed Esperti Contabili