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Cashback di Stato: cos’è e come usarlo

Cashback di Stato: cos’è e come usarlo

Cashback di Stato: cos’è e come usarlo 

 

Tra le varie misure lanciate dal Governo per aiutare la popolazione danneggiata a causa dell’ emegenza epidemiologica da Corona virus vi sono vari aiuti e agevolazioni a favore delle professioni maggiormente colpite dalle restrizioni, uno dei provvedimenti più recenti è stato il Decreto Ristori e il Ristori Bis

 

Oltre a queste misure, vi sono altre agevolazioni che riguardano tutta la popolazione indifferentemente dalla categoria professionale di cui fanno parte come l’introduzione del cashback di stato, partito lo scorso 8 dicembre 2020. 

 

Questa introduzione sta creando non pochi dubbi nelle persone che non sanno ancora bene quali siano le spese ammesse e come usare l’App creata appositamente per lo scopo, l’App IO, con esattezza. 

 

In questo articolo vogliamo chiarire cosa si intende e come funzionano i rimborsi previsti dal Governo. 

 

Cos’è il cashback di Stato? 

 

Si tratta di un’ iniziativa del Governo che vuole incentivare i pagamenti per mezzo di carte di credito piuttosto che in cash, restituendo una percentuale di quanto speso. 

 

Più precisamente si parla di cashback di Natale per indicare l’iniziativa partita l’8 dicembre che avrà validità per tutto il periodo natalizio ovvero fino al 31 dicembre e prevede un rimborso del 10% su tutte le spese effettuate con carta di credito durante questo periodo fino ad un massimo di 1.5000 euro

 

Il rimborso massimo che si può ottenere da ogni acquisto è di 15 euro quindi anche se si spendono 300 euro in un solo acquisto, la somma restituibile è pari a 15 euro. 

 

E’ intenzione del Governo prolungare questa misura anche oltre il periodo natalizio. 

 

Sembra infatti che dopo le feste di Natale, verrà consentito un rimborso del 10% delle spese sostenute con cadenza semestrale per un massimo di 1.500 euro per il periodo che andrà dal 1 gennaio al 30 giugno e dal 1 luglio al 31 dicembre e così via anche per il 2022. 

 

Le spese ammesse dal cashback di Stato 

 

Andiamo a vedere nel dettaglio le spese rimborsabili dal cashback di Stato

La possibilità di ricevere una percentuale di quanto speso fino ad un massimo di 1500 euro vale per i generi alimentari (anche a domicilio), l’abbigliamento, ma anche per i pagamenti effettuati nei ristoranti, trattorie o agriturismi. 

 

Ma non è finita qui.Tra le spese ammesse rientrano anche le bollette, l’IMU, la benzina, le spese per l’acquisto di accessori, di ricambi auto, le spese sostenute in cambio di un servizio da parte di professionisti come ad esempio avvocati, idraulici, tecnici e per manutenzioni varie. 

 

Non sono ammessi i pagamenti online e le ricariche telefoniche effettuate tramite sportelli bancomat. La ragione è semplice. Con questa decisione si vuol dare una forte spinta agli acquisti nei negozi fisici al fine di risollevare l’economia locale. 

 

Non sono ammesse inoltre le rate mensili che vengono addebbitate direttamente sul conto corrente o il bollo dell’auto. 

 

Le carte di credito ammesse 

 

Per quanto riguarda gli operatori che hanno aderito al sistema del cashback di Stato tra i più popolari troviamo circuiti come American Express, Maestro, Maestro Postamat, Maestro Pago Bancomat, Visa Electron e Visa, Mastercard e Mastercard Postamat ecc. 

 

Cosa devono fare i proprietari delle attività per aderire all’iniziativa? Nulla di particolare. Affinchè l’operazione abbia validità, serve solo che il POS di cui fa uso il negoziante sia parte di quelli convenzionati

 

Come ottenere il cashback di Stato 

 

Non basta effettuare dei pagamenti con la propria carta di credito per ottenere il cashback di Stato. 

 

Come anticipato all’inizio di questo articolo infatti, è necessario aver scaricato l’App IO e aver inserito i dati della carta di credito con la quale effettuare i pagamenti

 

Prima di scaricare l’App è essenziale munirsi di Spid ovvero il sistema pubblico dell’Identità Digitale che permette di accedere a tutti i servizi che vengono erogati dalla Pubblica Amministrazione o essere in possesso di una carta di identità elettronica. Infatti, in mancanza di questi due requisiti, l’App non potrà essere utilizzata. 

 

Se vuoi restare aggiornato circa le novità e introduzioni del Governo o approfondire notizie di tipo commerciale o che hanno a che vedere con il mondo del lavoro, sei nel posto giusto. 

 

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