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Intervista al Dott. Alessandro Frosali, associato dello Studio Billi e Frosali

Intervista al Dott. Alessandro Frosali, associato dello Studio Billi e Frosali

Lo Studio Billi e Frosali è situato a Firenze, in via Palestro 3. Lo Studio Billi e Frosali è orientato ad offrire al cliente un servizio di consulenza globale per l'impresa. Per questo, offre servizi di consulenza fiscale, amministrativo-contabile, societaria, contrattuale, pre-fallimentare ad ogni tipo di impresa ed ente. 

Abbiamo intervistato il Dott. Alessandro Frosali per saperne di più sulla sua professione.

 

Parte 1 : Presentazione del Dott. Alessandro Frosali

Può presentarsi brevemente ? 

Mi chiamo Alessandro Frosali, sono nato e vivo a Firenze e ho 52 anni. Nel 1994 mi sono laureato all’Università di Firenze in Economia e Commercio con una tesi di diritto tributario. Nel mio percorso di studi ho avuto un’esperienza presso l’Università VUT di Melbourne (Australia) con sostenimento di alcuni esami.

 

 

Parte 2: Descrizione della formazione del Dott. Alessandro Frosali

Quale è stata la sua formazione professionale? 

Nel 1995, dopo una breve esperienza aziendale, ho intrapreso l’attività professionale di dottore commercialista iniziando a formarmi come tirocinante nello studio del dottor Paolo Billi, dottore commercialista in Firenze dal 1972. 

Già nei primi anni di attività, prima come tirocinante e poi come giovane dottore commercialista, ho avuto la fortuna di potermi confrontare, oltre che con attività tipiche degli studi commerciali (amministrativo-contabile, fiscale e di bilancio), anche con tematiche professionali più significative nell’ambito della consulenza su operazioni straordinarie. 

Da quanto tempo è nel settore? 

L’inizio della mia esperienza professionale risale, come detto, al 1995.

Nel 1997, dopo due anni di tirocinio, ho conseguito l’abilitazione e ho iniziato a svolgere l’attività di dottore commercialista nello studio del dottor Paolo Billi con il quale mi ero formato.

Naturalmente l’attività di apprendimento e di approfondimento professionale non sono certo terminate con l’iscrizione all’Albo; si tratta di un percorso lungo e che praticamente non finisce mai perché la nostra attività, specie in campo tributario, ci sollecita ad un aggiornamento pressoché continuo per poter offrire ai nostri clienti assistenza e consulenza di alto livello.

Come è arrivato a questa posizione? 

Come già detto ho avuto la fortuna di potermi formare e iniziare a lavorare in uno Studio che si occupava principalmente di consulenza alle imprese e questo mi ha consentito di vedere aspetti dell’attività professionale che mi sono interessati fin da subito.

E’ stato quindi un passaggio abbastanza naturale, dopo alcuni anni di collaborazione professionale, la costituzione nel 2003 dello Studio Associato insieme al dottor Paolo Billi. 

Come ha iniziato? (In uno studio o direttamente per conto proprio...)

Ho iniziato la mia attività di dottore commercialista collaborando con lo studio del dottor Paolo Billi e successivamente ho proseguito in associazione professionale. Attualmente sono uno dei due associati, insieme al dottor Niccolò Billi.

 

 

Parte 3: Descrizione del mestiere di Dottore Commercialista e Revisore Contabile 

Ci può presentare la sua professione e il suo studio? 

Lo Studio è un’associazione professionale fra dottori commercialisti che nasce nel 2003 quale prosecuzione dell’attività dello studio individuale del dottor Paolo Billi, attivo in Firenze fin dal 1972, e del sottoscritto, già collaboratore da alcuni anni dello studio.

Nel 2006, dopo alcuni anni di collaborazione con lo studio del padre, entra a far parte dell’associazione professionale anche il dottor Niccolò Billi.

Nel 2017, dopo la scomparsa del dottor Paolo Billi, lo Studio ha proseguito l’attività con due associati (il sottoscritto e il dottor Niccolò Billi).

Il nostro è il “classico” Studio di dottori commercialisti di dimensioni medio-piccole: oltre agli associati, lavorano nello Studio una collega e cinque impiegati, tutti con lunga esperienza.

La nostra professione negli ultimi 10/15 anni ha subito un “appesantimento” a causa di un sistema fiscale sempre più “impazzito” in termini di scadenze e di adempimenti. Il nostro compito consiste nell’essere sempre a fianco dei nostri clienti e nel cercare di guidarli in un contesto di continue incertezze.

Il “core business” del nostro Studio è rappresentato dalla consulenza, principalmente alle imprese ma anche ai privati, mentre la tipica attività di tenuta delle contabilità e di redazione delle dichiarazioni fiscali, che pure facciamo, ha un peso minore. In tale ambito le attività dello studio spaziano da quelle di tipo ordinario e ricorrente a quelle di tipo straordinario quali l’assistenza nella redazione di budget aziendali, costruzione di business plan e controllo di gestione; l’assistenza nel trasferimento di aziende e società con due diligence fiscale; la consulenza in operazioni di fusione, scissione, conferimento e riorganizzazione societaria in genere; lo studio e l’assistenza in strategie di riassetto finanziario e risanamento aziendale.

Infine, nell’ambito dell’attività professionale, gli associati ricoprono la funzione di sindaco e di revisore contabile di società di capitali e di cooperative nonché di docenti in corsi di qualificazione professionale in materia societaria e fiscale.

Qual è il suo ruole nello studio e quali missioni le vengono affidate? 

Come associato dello Studio il mio ruolo, così come quello dell’altro associato Niccolò Billi, comprende diverse attività: siamo il riferimento delle imprese clienti, ma dobbiamo curare anche l’organizzazione interna e l’aggiornamento professionale. 

La mia attività mi porta spesso fuori dallo Studio per seguire le imprese clienti direttamente presso le loro sedi.

Come è una giornata tipo? 

Una vera giornata tipo non esiste, nel senso che la mia agenda varia molto in funzione degli appuntamenti che nella maggior parte dei casi mi portano presso i nostri clienti. 

In ogni caso non può mancare la lettura dei quotidiani e, soprattutto, quella delle email; quest’ultima attività negli ultimi anni è diventata sempre più impegnativa perché la quantità delle comunicazioni alle quali rispondere è cresciuta in maniera abnorme.

Naturalmente una parte del tempo dev’essere dedicata periodicamente anche a supervisionare il lavoro dei collaboratori e alle relazioni.

Quali sono, secondo lei, gli aspetti positivi di questo lavoro? (ciò che rende il suo lavoro piacevole e anche eccitante)

Come forse si sarà capito la nostra è un’attività complessa e impegnativa, ma anche di grande soddisfazione perché ci consente di seguire aziende che operano in settori diversi cercando di dare sempre un contributo di grande qualità.

Negli ultimi anni un settore di attività che si è sviluppato è quello del cosiddetto wealth planning, ossia la gestione delle complesse esigenze di pianificazione e protezione patrimoniale delle famiglie imprenditoriali, integrando le diverse aree di competenza e coordinando i professionisti di fiducia della famiglia che alle stesse sono delegati.

In quest’ambito l’attività si rivolge alle famiglie imprenditoriali con consulenze mirate nelle scelte strategiche come ad esempio la tutela del patrimonio aziendale/familiare nella fase della transizione generazionale, la pianificazione fiscale di operazioni immobiliari, la fiscalità dei patrimoni individuali.

Il poter partecipare a processi, sia aziendali che in ambito familiare, a volte anche estremamente complessi, è un motivo di soddisfazione che va oltre l’aspetto economico.

Quali sono le principali difficoltà nel suo lavoro?

Le principali difficoltà del nostro lavoro sono legate, come detto, a un contesto normativo che da una parte chiede sempre di più - alle imprese e ai professionisti - in termini di flessibilità e di investimenti in tecnologia, ma che dall’altra non offre quasi mai risposte in termini di certezze né riconoscimento. Spesso è difficile far comprendere ai nostri clienti queste difficoltà perché, a causa dell’eccesso di burocrazia, vi è da parte nostra un grande dispiego di energie che ben potrebbero essere impiegate per attività più produttive per i nostri clienti.

 

 

Parte 4: Qualità/ Competenze richieste per esercitare il mestiere di dottore commercialisti ed esperto contabile

Quali sono le qualifiche richieste per esercitare la professione? 

Per diventare dottore commercialista come prima cosa è necessario avere una laurea di ambito economico: ad esempio Economia e Commercio, Finanza, Scienze economico-aziendali. Il percorso di studi permette di acquisire competenze in ragioneria, contabilità e fisco, diritto commerciale, diritto tributario e diritto del lavoro.

Anche se la normativa in vigore nei diversi Paesi varia, solitamente per esercitare la professione di commercialista è poi obbligatorio effettuare un periodo di praticantato, superare un esame per conseguire l'abilitazione all'esercizio della professione e iscriversi all'albo dello specifico ordine professionale (in Italia, l’iscrizione all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili).

Infine, è fondamentale curare l’aggiornamento professionale: infatti il quadro normativo cui dobbiamo fare riferimento per svolgere la propria attività è in continuo mutamento.

Quali sono le competenze chiave della sua professione? 

La professione di dottore commercialista oggi richiede il possesso di competenze di varia natura: servono infatti conoscenze approfondite in tema di legislazione tributaria e fiscale, competenza in contabilità e analisi di bilancio, padronanza delle tecniche di revisione legale dei conti, conoscenza delle procedure di registrazione dei documenti contabili, conoscenze in diritto societario e fallimentare.

Inoltre un commercialista deve seguire il codice deontologico che contiene i principi e i doveri che caratterizzano il lavoro di questo professionista.

Fra i requisiti personali un dottore commercialista è un professionista di grande serietà e affidabilità che deve possedere competenze analitiche e matematiche.

Quali sono gli strumenti da padroneggiare? 

La nostra professione, come già detto, è in continua evoluzione. Ai nostri studi si chiede sempre più di essere pronti a rispondere in tempo reale con adeguamento degli strumenti informatici.

Per spiegare meglio questa evoluzione basti considerare che oggi, fra i criteri di selezione del personale, la padronanza degli strumenti informatici ha acquistato un peso pari a quello delle conoscenze contabili e fiscali. 

Come si descrive nel contesto lavorativo? 

Il mio modo di intendere la professione oggi non è cambiato rispetto a quando ho intrapreso questa carriera; la matrice comune resta quella di fornire servizi di altissimo livello ai clienti dello Studio.

Naturalmente l’evoluzione della professione mi porta a dotare il nostro Studio e a renderlo sempre più un’organizzazione capace di fornire, accanto all’assistenza di base, consulenza ai vari livelli.  

 

 

Parte 5: Prospettive di evoluzione per la sua professione 

Quali sono le prospettive di sviluppo nella sua posizione? 

Le prospettive per il futuro sono interessanti. Il nostro Studio si sta orientando a una graduale crescita, anche attraverso integrazioni e collaborazioni professionali, per consolidare il proprio fatturato e ampliare la propria offerta di servizi. 

Quali progetti avete per i prossimi anni/mesi? 

L’attuale contingenza economica è caratterizzata pesantemente dalla pandemia Covid-19 che sta mettendo in seria difficoltà il tessuto imprenditoriale. Ritengo che il nostro ruolo di supporto alle imprese si focalizzerà ancora di più sul tema dell’equilibrio finanziario, sempre più necessario per garantire la continuità aziendale in periodi di crisi.

Una breve parola per la fine? 

Il dottore commercialista è una figura sempre più necessaria per supportare sia le imprese che i privati. Negli ultimi anni i nostri studi sono stati messi sotto pressione dalle innovazioni volute dal legislatore che talvolta fatica a riconoscere la centralità della nostra professione.

Mi aspetto che in futuro vi sarà maggior riconoscimento per la nostra attività che assicura il funzionamento dell’intero sistema.

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