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Intervista alla Dott.ssa Annamaria Brusò, commercialista ed esperto contabile

Intervista alla Dott.ssa Annamaria Brusò, commercialista ed esperto contabile

Lo Studio della Dott.ssa Brusò si occupa di assistenza contabile, societaria e fiscale, società commerciali, aziende individuali e liberi professionisti. Con quasi 40 anni di esperienza come Commercialista ed Esperto Contabile, la Dott.ssa Bruso’ vanta delle forti competenze in consulenza societaria, contrattuale, di revisione ed in moltissimi altri settori.

Abbiamo intervistato la Dott.ssa Annamaria Brusò per saperne di più sulla sua professione.

 

Parte 1 : Presentazione della Dott.ssa Annamaria Brusò

Può presentarsi brevemente ? 

Sono un Dottore Commercialista e Revisore Contabile che esercita ininterrottamente la professione da 39 anni…pertanto si capisce che giovane non sono! Lo studio porta solo il mio nome.

 

 

Parte 2: Descrizione della formazione della Dott.ssa Annamaria Brusò

Quale è stata la sua formazione accademica e professionale? 

Dopo la scuola elementare, ho frequentato la scuola media, quella in cui, per capirci, ti insegnavano l'analisi logica e il latino.

Per accedere a questo tipo di scuola ho sostenuto e superato a pieni voti l'esame di ammissione. Dopo la scuola media ho frequentato l'Istituto Tecnico per Ragionieri conseguendo, alla fine dei cinque anni, il diploma di Ragioneria.

Successivamente mi sono iscritta, presso l'Università Cà Foscari di Venezia, al corso di laurea, allora esistente, e cioè Economia e Commercio, che prevedeva il sostenimento di 24 esami prefissati, e non liberi come ora, in 4 anni.

Nel corso della vita universitaria ho anche lavorato per circa due anni perché avevo vinto un concorso all'INPS. Lavoravo e frequentavo le lezioni per studenti lavoratori di sabato e di sera. Ma ho mollato perché quel lavoro non mi permetteva di laurearmi nei termini prescritti e perché non mi piaceva. Non era per me.

Mi sono laureata a novembre del 4° anno con una Tesi sul Diritto del Lavoro. Era il tempo dello Statuto dei Lavoratori.

Non era facile all'epoca per una donna laureata in Economia e Commercio trovare un'adeguata collocazione in un'azienda.

Avevo pensato, in un primo momento, alla carriera diplomatica. Ma questa mi allontanava da casa e non mi garantiva un'immediata, o comunque a breve, possibilità di lavoro. Pertanto ho incominciato con l'insegnamento.

Ho conseguito l'abilitazione all'insegnamento della Ragioneria e delle materie tecniche negli Istituti Tecnici per Ragionieri dove poi ho continuato ad insegnare fino alla mitica soglia, oggi tanto deprecata, dei 14 anni, 6 mesi ed un giorno + il riscatto dei 4 anni universitari che permetteva di andare in pensione .

Com' è arrivata a questa posizione? 

Ho incominciato a frequentare, a titolo gratuito, uno studio professionale, quindi mi sono rimessa a studiare per fare l'esame di abilitazione all'esercizio della professione di Dottore Commercialista e appena superatolo mi sono iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Venezia (anno 1982) e ho incominciato ad esercitare.

Per un po' di anni ho insegnato ed anche esercitato la professione. Poi ho mollato la scuola e mi sono dedicata solo alla professione.

Ben presto sono stata iscritta al Registro dei Revisori dei Conti poi diventato Registro dei Revisori Contabili.

 

 

Parte 3: Descrizione del mestiere di Dottore Commercialista e Revisore Contabile 

Ci può presentare la sua professione ? 

Inizialmente sono stata nominata, dal Tribunale cli Venezia, curatore fallimentare in parecchie procedure via via anche piuttosto complesse dalle quali ho imparato molto. Avevo come Giudici Delegati, 2 Giudici preparatissimi che a quell'epoca "facevano scuola", con le loro sentenze, a tutti i Tribunali d'Italia.

In studio avevo una signorina addetta a tutto, dalla contabilità alle pratiche fuori studio. Poi sono diventate due.

Sì, perché va ricordato che a quel tempo non c'erano a disposizione i mezzi telematici di oggi, c'era la macchina da scrivere elettronica e poi, più tardi il fax, prima neanche quello. Neanche la presenza del fotocopiatore era così scontata.

Vicino alle curatele, seguivo un po' tutto quello che mi veniva affidato, compresa la contabilità con le dichiarazioni fiscali e tutte le incombenze inerenti.

Ma la contabilità non è un'esclusiva professionale e non dà soddisfazione di alcun genere.

E così con il passare del tempo, e visto anche le enormi difficoltà di trovare "segretarie" all'altezza, volonterose e preparate, dopo essere passata anche ad esperimenti di studi associati, mi sono sempre più convinta a dedicarmi solo ed esclusivamente a quella che si chiama la "vera e propria consulenza" che può essere fornita dal professionista in prima persona con un certo numero di anni di professione sulle spalle e con determinate esperienze fatte durante il suo lungo percorso di attività. Per cui, ecco le perizie, la contrattualistica, le successioni e gli accordi stragiudiziali.

Naturalmente l'opera di consulenza non è attività da poco, implica uno studio continuo, aggiornamento e confronto, tutte cose che richiedono parecchio tempo.

Uno dei temi, sempre da me poco trattati, è il contenzioso tributario che mi permetto di paragonare · alle cause civili. Anche per questo esistono tre gradi di giudizio e il risultato non è mai sicuro, anche se pensi di aver ragione al 100%.

Com'è una giornata tipo? 

L'attività di aggiornamento è costante e continua.

Pertanto, l'inizio della giornata lavorativa è sempre riservato all'esame del quotidiano Il Sole-24 Ore - più o meno verso le ore 8.00 con sveglia quotidiana, tranne il sabato e la domenica, alle ore 6.00 - e alla posta elettronica dove arrivano giornalmente pagine di comunicazioni, novità e/o interpretazioni, oltre ai messaggi ordinari di lavoro. Segue il lavoro vero e proprio con l'espletamento di pratiche, telefonate, incontri con il cliente in studio ed anche, talvolta, fuori studio, ulteriori aggiornamenti. Il tutto, con una breve pausa pranzo di una o due ore, dedicata spesso, più che al cibo, all'espletamento di qualche incombenza personale, va avanti fino a sera tardi, più o meno fino alle ore 20.00, a meno che non sia previsto, in tempi non di Covid, qualche impegno extra, non lavorativo. Faccio presente che il nostro Ordinamento Professionale prevede la formazione continua obbligatoria. Pertanto ogni anno bisogna seguire una serie di incontri a scelta di tot ore per quella che è la professione onnicomprensiva, un altro tot di ore per la revisione legale ed un altro tot di ore per la revisione negli Enti pubblici. Per essere poi iscritti agli Organismi di sovraindebitamento, come gestori della crisi, è necessario un aggiornamento biennale di 40 ore.

Alcuni corsi sono gratuiti, altri a pagamento.

In periodi di Covid vengono tenuti in streaming, in tempi normali di persona e in orari prestabiliti.

Quali sono, secondo lei, gli aspetti positivi e negativi di questo lavoro? 

Gli aspetti positivi della professione sono certamente la varietà delle problematiche e dei casi da trattare che, in un certo qual modo, rappresentano però anche le difficoltà perché devi sempre sottostare al cambiamento delle normative e seguirle. Il tutto non è certamente facile, ma sicuramente stimolante. Richiede pazienza, perseveranza e tanto spirito di sacrificio. Molto spesso, per rimanere nel rispetto dei termini preposti, devi lavorare fino a tardi e magari anche nei giorni festivi.

 

 

Parte 4: Qualità/ Competenze richieste per esercitare il mestiere di dottore commercialisti ed esperto contabile

Quali sono le qualifiche richieste per esercitare la professione? 

Sicuramente l'iter di studi richiesto, ma poi la capacità di sapersi continuamente rinnovare alla luce delle nuove richieste del mercato

Quali sono le competenze chiave della sua professione? 

Serve molta e molta preparazione, scrupolo e coscienza.

Quali sono gli strumenti da padroneggiare? 

Dimostrare soprattutto serietà, saper dare al cliente gli strumenti necessari perché possa scegliere mettendo in evidenza rischi e pericoli nelle scelte da compiere, far sentire al cliente di trovarsi in "buone mani", ma mai imporgli niente.

Come si descrive nel contesto lavorativo? 

Sicuramente una persona capace e costruttiva, ma piuttosto schiva che preferisce siano gli altri a scoprire i suoi pregi professionali.

 

 

Parte 5: Prospettive di evoluzione per la sua professione 

Quali sono le prospettive di sviluppo nella sua posizione ? E quali progetti avete per i prossimi anni/mesi? 

Dipende da quello che la "politica" offrirà perché il Dottore Commercialista, a differenza dell'Avvocato, ha poche prerogative.

Con l'avvento della fatturazione elettronica, ad esempio, l'Agenzia delle Entrate mira a "sottrarre" parecchie incombenze al professionista Commercialista Contabile perché l'Agenzia metterà, prima o poi, a disposizione del contribuente la propria dichiarazione fiscale e gli importi da pagare.

Pertanto è necessario stare al passo con i tempi e con le nuove richieste e puntare sempre sulla "qualità" del servizio offerto.

Una breve parola per la fine? 

Resistere fino a quando il cervello e il fisico lo consentano.

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